Responsabilità del DL per le macchine marcate CE

La marcatura di conformità “CE”, della quale sono dotate le macchine serve  a rendere conformi alla legge tali attrezzature di lavoro e ad attestare la rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dai regolamenti e dalla legislazione vigente, rendendone lecita la produzione e il commercio, ma non esonera il datore di lavoro utente dal rispetto integrale delle norme in materia di prevenzione degli infortuni.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (Sez. IV penale, sentenza n. 36889 del 22 settembre 2009 – Pres.Campanato – est. Zecca – PM Cedrangolo) conferma il principio esposto.

Ne riportiamo un brano significativo : “I marchi di conformità limitano la loro efficacia (…) a rendere lecita la produzione il commercio e la concessione in uso delle macchine che, caratterizzate dal marchio, risultano essere rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza previsti nelle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, ma la dotazione di tali marchi non da ingresso a esonero dalle norme generali del codice penale come è specificamente fatto chiaro anche dal testo del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, articolo 35, comma 3, lettera b) e articolo 37. In particolare, la conformità a determinate specifiche non esclude che un mezzo qualificato conforme sia utilizzato con modalità che risultano fonte di pericolo e di danno per la sicurezza e la salute del lavoratore come è accaduto nel caso concreto secondo la espressa motivazione ragionevolmente sviluppata sul punto dalla sentenza impugnata”.

A cura di Marco Vinci

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