Riforma pensioni Geometri, ecco cosa cambia dal 1° gennaio 2013

Pensioni Geometri, si cambia. Come già anticipato, lo scorso novembre, la riforma pensionistica per i Geometri è stata approvata dal precedente Governo (leggi anche Previdenza, approvata la riforma delle pensioni dei Geometri) e dal 1° gennaio 2013 sono entrate in vigore le modifiche per garantire la sostenibilità del rapporto contributi e prestazioni previdenziali per i prossimi 50 anni.

 

Sono quattro le modifiche principali al sistema previdenziale per i Geometri. Vediamole nel dettaglio.

 

Innalzamento dell’età pensionabile
Il passaggio da 67 anni a 70 per la pensione di vecchiaia retributiva viene previsto con gradualità dal 2014 al 2019, elevando ogni anno di sei mesi l’età richiesta.

 

Rimane ferma la possibilità di accedere al trattamento di vecchiaia con calcolo misto (retributivo/contributivo) ad un’età inferiore, prevedendo anche qui un innalzamento graduale dell’età anagrafica dagli attuali 65 anni ai 67. Qui sotto la tabella riassuntiva.

 

Introduzione dei requisiti dell’assicurazione generale obbligatoria per la pensione contributiva con aumento graduale dell’età anagrafica
Dal 1° gennaio 2013 la disciplina della pensione contributiva cambia radicalmente, prevedendo che il trattamento possa essere liquidato in favore di coloro che abbiano almeno 20 anni di contribuzione effettiva con un ammontare non inferiore a 1,5 volte l’importo mensile dell’assegno sociale di cui all’art. 3, comma 6, della legge 335/1995.

 

Anche in tale ipotesi è previsto un’innalzamento graduale dell’età da 65 a 67 anni, elevando ogni anno di sei mesi l’età richiesta. Si prescinde da tali requisiti solo per il pensionando in possesso di un’età anagrafica pari a 70 anni con 5 anni di anzianità contributiva.

 

Indicizzazioni
Dal 1° gennaio 2013 cambia la disciplina delle rivalutazioni: per le pensioni superiori ai 1.500,00 euro mensili lordi è previsto il blocco della rivalutazione nel biennio 2013-2014, mentre per quelle superiori ai 35.000,00 euro annui lordi il blocco proseguirà anche nel quinquennio 2015-2019.

 

Dal 1° gennaio 2013 i redditi da considerare ai fini della media per il calcolo delle pensioni retributive non saranno più rivalutati al 100 per cento, ma solo al 75 per cento con il rispetto del pro rata.

 

Neodiplomati e praticanti
Per tali categorie di iscritti si introduce l’accredito figurativo dell’intera contribuzione soggettiva ai fini della determinazione del montante contributivo per il calcolo delle pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate dalla Cassa.

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