Rilancio del Piano Casa Lombardia: Premialità per Efficienza e Rinnovabili

Per rilanciare l’edilizia residenziale e lo sviluppo di un settore allo stremo delle forze, Regione Lombardia propone una decisa sterzata verso l’incentivazione dell’efficienza energetica per il proprio Piano Casa. È questa la posizione del Pirellone, illustrata nel corso del convegno Ponti Termici ed Efficienza energetica per bocca di Marcello Raimondi, assessore all’Ambiente, Energia e Reti.

 

Durante la tavola rotonda, tenutasi durante lo scorso MADE Expo, Raimondi ha ventilato l’ipotesi di un raddoppio del bonus volumetrico rispetto alla normativa nazionale (quindi fino al 10%), nel caso in cui i lavori prevedano un incremento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.

 

Secondo l’assessore, l’emendamento sarà inserito nel testo del Piano Casa attualmente al vaglio della Regione e varrà per i progetti che saranno presentati entro il 31 dicembre 2012.

 

Meccanismi premianti dunque per chi opterà per tecnologie pulite in grado di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione (termoregolazione, contabilizzazione del calore, valvole sui caloriferi, solare termico, ecc.).

 

Soddisfatti gli industriali del settore. In particolare, Paola Ferroli, presidente Assotermica confida “che questa ottima iniziativa possa favorire un parco edilizio efficiente sotto il profilo energetico”
Ad oggi”, prosegue Ferroli, “all’interno di un edificio l’80% circa dell’energia viene utilizzata per il riscaldamento e la produzione di acqua calda. Tecnologie quali le caldaie a condensazione o i pannelli solari termici ridurranno drasticamente tale percentuale nell’interesse del nostro Paese e con evidenti benefici sulle bollette dei cittadini”.

 

Sul tema è intervenuto anche il responsabile delle energie rinnovabili dell’associazione Assotermica, Stefano Casandrini, che auspica l’adozione di questa iniziativa ‘a costo zero’ anche da parte di altre regioni italiane.

 

Per Casandrini occorrerebbe anche procedere alla revisione sulla normativa per rendere possibile lo scarico a parete dei prodotti della combustione per i generatori di calore a bassissime emissioni, semplificando le sostituzioni dei vecchi impianti e rendendoli più percorribili anche sul piano economico.
“In questo modo”, conclude, “si potrebbe consentire anche alle abitazioni sul nostro territorio nazionale di dotarsi dei più moderni impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria”.

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