Riqualificazione edilizia innovativa: a REbuild una serie di soluzioni da imitare

Riqualificazione edilizia innovativa: a REbuild una serie di soluzioni da imitare

Si conclude oggi la due giorni di REbuild, luogo di incontro per gli addetti ai lavori del settore delle costruzioni. Quest’anno il focus è stato Innovare la Riqualificazione. Quest’ultima, a detta degli esperti, sarà la chiave di volta per fare ripartire il mercato dell’edilizia, soprattutto nel nostro Paese, dove il patrimonio esistente è già molto obsoleto.

In occasione dei lavori a REbuild si sono illustrate alcune soluzioni innovative di riqualificazione dell’esistente come, ad esempio, le abitazioni a costo energetico zero garantito per 10 anni, proposte dalla cooperativa valdostana Edileco, che ha realizzato 7 unità immobiliari in classe energetica A realizzati nel comune di Nus (AO) a partire dal totale recupero di un fabbricato.

Grazie ad un’originale formula economica e ad un’adeguata soluzione tecnica (una tradizionale pompa di calore aerotermica alimentata da un impianto fotovoltaico condominiale), i prezzi degli appartamenti oltre a garantire un decennio a costi zero, sono rimasti in linea con quelli dell’edilizia convenzionale. Il livello di costo raggiunto è di molto inferiore ai valori medi per una “classe A”.

Ma in tema di riqualificazione edilizia innovativa, l’esperienza di Edileco non è stata l’unica a essere presentata. I partecipanti hanno potuto approfondire anche la soluzione di un esoscheletro efficiente per il corpo edilizio, costituito da FRP, acciaio e legno.

Altre esperienze, che tratteremo qui di seguito, hanno riguardato la trasformazione di un borgo in un hotel (il c.d. Hotel Diffuso) e il debutto di un noto mobilificio nel settore della industrializzazione degli immobili con tecniche passive e sostenibili.

Esoscheletro: la riqualificazione diventa modulare

Solitamente, quando si parla di recupero e riqualificazione edilizia, si fa riferimento ad interventi puntuali, studiati per adattarsi a casi specifici.

Tuttavia le attuali esigenze di mercato, come la richiesta per sempre più bassi costi di intervento portano a considerare pratiche di riqualificazione prefabbricate, modulari e riproducibili. Un dispositivo di recentissima concezione, chiamato esoscheletro, presenta delle caratteristiche modulari e un potenziale alto livello di prefabbricazione grazie all’utilizzo di strutture in acciaio, FRP e legno.

Una struttura tridimensionale indipendente dall’edificio su cui insiste che può generare spazi funzionali come addizioni di facciata e sopraelevazioni. Francesca Guidolin, ricercatrice dell’Università di Venezia, presenterà alcuni casi di utilizzo di questa tecnologia, evidenziando i vantaggi derivati dalla sua applicazione per la riqualificazione integrata.

Quando un borgo si trasforma in hotel

L’innovazione non è solo tecnologica o industriale. È la dimensione umana ed nello specifico quella partecipativa la chiave di volta della sfida visionaria cha ha portato alla realizzazione del Million Donkey Hotel a Prata Sannita (CE). Citato dalla prestigiosa rivista FRAME nel suo virtuale giro del mondo in 18 design hotel, e dal blog di viaggi The Travel Liz come uno tra i sette più curiosi hotel italiani, il progetto coordinato dallo studio austriaco Feld72 ha visto la radicale trasformazione di un borgo medievale nel cuore del Parco regionale del Matese in un hotel “diffuso”, la cui sostenibilità è sociale ancor prima che ambientale.

Anche se gli spazi dell’antico borgo si sono svuotati durante l´ultimo secolo, Prata Sannita è divenuto un grande albergo diffuso, i cui spazi abbandonati si sono trasformati in stanze destinate all’ospitalità. Un bell’esempio di rigenerazione urbana in contesto rurale, dunque, ma anche di sostenibilità delle tecniche e dei materiali usati, e di rapporto partecipativo con la popolazione locale, che è stata coinvolta dalla fase progettuale alla realizzazione vera e propria. Dimostrando che anche un progetto estremamente innovativo può essere implementato a costi estremamente contenuti e con effetti positivi per la comunità.

Dalla produzione industriale del mobile all’industrializzazione dell’immobile

L’approccio industriale maturato in più di 60 anni nella produzione di arredi viene trasmesso alla realizzazione di edifici passivi. Chateau d’Ax e-BUILDING, mediante l’innovativo sistema costruttivo e_HOME, è ora al centro del mondo delle costruzioni, promuovendo una continua attività di innovazione ed offrendo il meglio della attuali tecnologie. Sviluppo e ricerca per il futuro “dell’abitare”.

L’attenzione alle nuove normative in campo edile, la meticolosa progettazione rispettosa dell’ambiente e del risparmio energetico, l’industrializzazione delle procedure e la certificazione della costruzione pone Chateau d’Ax e-BUILDING tra coloro che si vogliono proporre al mercato del real estate nella veste di innovatori.

Chateau d’Ax e-BUILDING costruisce o riqualifica edifici con criteri “passivi” e sismo resistenti, concepiti nel massimo rispetto della salute delle persone, capaci di offrire i massimi risparmi energetici, in grado di connettere lo spazio privato con un’ampia rete di comunicazione e semplificare le necessità quotidiane del vivere.

Un approccio mutuato dal settore del contract alberghiero e delle aree pubbliche si declina in questo modo anche per l’edilizia residenziale, e contribuisce ad intraprendere una nuova strada verso la sostenibilità dell’abitare nel senso più ampio del termine.

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