Risparmio Energetico 2013, disponibile gratuitamente la Guida Europea

Le migliori pratiche europee per il risparmio energetico. Progetti e politiche dei Paesi Membri sono i protagonisti della Guida Europea per il Risparmio Energetico 2013, scaricabile gratuitamente dal sito di Cortexa, il consorzio per la diffusione della cultura del Sistema a Cappotto (scarica la Guida Europea per il Risparmio Energetico 2013)

 

Il presidente del Consorzio Cortexa, Werther Colonna ha auspicato “che il nuovo Governo italiano metterà al centro delle politiche industriali il risparmio energetico in edilizia, non solo come leva principale per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, bensì per rilanciare il lavoro in un settore che nel 2012 ha assistito alla chiusura di 62.000 imprese e alla perdita del lavoro di 81.000 addetti.” (leggi l’intervista a Werther Colonna, presidente Cortexa, su Architetti.com).

 

“Desideriamo mettere a disposizione del Governo le nostre esperienze pluridecennali in tema di Isolamento Termico a Cappotto e il nostro continuo impegno a diffondere la cultura del costruire di qualità”, ha aggiunto Colonna, “al fine di contribuire alla creazione di un piano che consenta all’Italia di raggiungere con pieno successo gli obiettivi 20-20-20”.

 

Ricordiamo che, recentemente, Cortexa ha dato il via a una serie di Webinar dedicati all’efficienza energetica e all’isolamento termico, di cui abbiamo dato notizia qualche settimana fa (per approfondire leggi Sistema Isolamento Termico a Cappotto, i webinar gratuiti di Cortexa)

 

Alcuni dei contenuti della Guida Europea per il Risparmio Energetico 2013
Nelle righe che seguono presentiamo in sintesi alcune delle buone pratiche e dei contenuti che si potranno leggere nella Guida Europea per il Risparmio Energetico 2013.

 

In Gran Bretagna, ad esempio, il programma Green Deal è nato dalla consapevolezza del Governo che il patrimonio immobiliare britannico risulta essere tra i meno efficienti in termini energetici di tutta Europa e che il problema può essere risolto solo coinvolgendo i cittadini e proponendo loro soluzioni praticabili. Mentre i precedenti programmi di riduzione dei consumi energetici erano iniziative top-down imposte dal Governo ai cittadini, il Green Deal è stato studiato per mettere i cittadini e le loro scelte al centro. Ai cittadini, infatti, vengono proposti aiuti finanziari a tassi agevolati che per certo potranno essere totalmente coperti dai risparmi energetici generati, in modo da non mettere le famiglie in difficoltà. Se, ad esempio, si stima che l’intervento di Isolamento a Cappotto potrà generare risparmi sulle bollette di 50 € al mese, il cittadino potrà prendere un prestito di soli 50 € al mese, una spesa che potrà affrontare quindi in tutta tranquillità. Per sostenere questo programma il Governo britannico ha previsto forti misure di tutela del consumatore, tra cui un sistema di valutazione energetica iniziale imparziale e installazioni eseguite esclusivamente da installatori formati e certificati.

 

L’Austria ha previsto un supporto pari a 100 milioni di € all’anno per il risanamento energetico degli edifici, il 70% di questi fondi verrà dedicato all’edilizia residenziale privata.

 

In Repubblica Ceca già dal 2012 tutti gli edifici di nuova costruzione devono rispettare lo standard del basso consumo, mentre dal 2020 lo standard previsto per le nuove costruzioni sarà quello della Casa Passiva. Il Governo sta sviluppando dei meccanismi di controllo che consentiranno di chiedere la restituzione degli aiuti finanziari ricevuti a tutti coloro che in realtà avranno costruito secondo standard energetici peggiori di quanto dichiarato.

 

L’Olanda ha iniziato nel 2011 uno studio sperimentale per verificare gli effetti della riduzione dell’IVA dal 19 al 6% sulle misure di risanamento energetico (sull’IVA agevolata in edilizia in Italia, consulta lo Speciale Dossier IVA agevolata in Edilizia su Ediltecnico.it).

 

La Francia, nel 2011, ha annunciato di volere abbattere i consumi energetici del 38% entro il 2020. Per raggiungere questo obiettivo il Governo si propone di raggiungere il numero minimo di 400.000 interventi di risanamento energetico all’anno sull’edilizia residenziale.

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