Risparmio energetico: salva la detrazione 2008 del 55%

La Commissione bilancio e finanze della Camera ha iniziato a esaminare la legge di conversione del d.l. 185/2008, il famoso decreto anticrisi presentato la scorsa settimana dal governo.

Tra gli aspetti più rilevanti del decreto va ricordato l’articolo 29.
– Per le spese sostenute negli anni 2008, 2009 e 2010, occorre inviare un’istanza all’Agenzia delle entrate (oltre che all’Enea), esclusivamente in via telematica.
– Per le spese sostenute nel 2008, l’istanza potrà essere presentata dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009. Per le spese del 2009 e 2010, l’istanza andrà presentata dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno.
– Sono stabiliti limiti di spesa complessivi pari a 82,7 milioni di euro per il 2008, a 185,9 milioni di euro per il 2009, e 314,8 milioni di euro per il 2010.
– L’Agenzia delle entrate esaminerà le istanze secondo l’ordine cronologico di invio e comunicherà, entro 30 giorni dalla ricezione, l’esito della verifica. In caso di accoglimento il contribuente potrà usufruire della detrazione. Dato che sono previsti dei limiti massimi ai crediti d’imposta, non tutti riceveranno l’agevolazione. Decorso un mese dalla presentazione dell’istanza, quanti non avranno ottenuto risposta si dovranno considerare esclusi (silenzio-rifiuto).
– I contribuenti persone fisiche che, per le spese sostenute nel 2008, non presentano l’istanza all’Agenzia delle entrate o non ricevono l’assenso, beneficiano della detrazione del 36%.
 
Immediatamente dopo l’entrata in vigore del provvedimento, le critiche pesanti al decreto sono arrivate in massa e da più parti: cittadini coinvolti in interventi di riqualifica dei propri edifici, associazioni di consumatori, produttori del settore edile (in particolare del solare-termico e degli infissi) e organizzazioni ambientaliste.  
 
La notizia dell’ultima ora è che il ministro del tesoro Giulio Tremonti ha annunciato una correzione dell’articolo in questione, che ostacola le detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di efficienza energetica in edilizia. Alla Camera Tremonti ha annunciato che eliminerà la retroattività del provvedimento che avrebbe di fatto fortemente danneggiato tutti coloro che avevano fatto le spese nel 2008 e che erano certi della possibilità dello sgravio.
Un segnale positivo è giunto inoltre dal ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha annunciato una proposta di emendamento governativo per la “soppressione” della norma dell’articolo 185 riguardante le detrazioni fiscali.

Stop agli sgravi del 55%: l’Anit protesta

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