Rivestimenti per Piscine: Consigli di Progettazione e Design

Uno tra i più importanti fattori per la buona riuscita di una piscina è la scelta del rivestimento interno che svolge un ruolo fondamentale per garantire i necessari requisiti di sicurezza, igiene e idonea resistenza a notevoli sollecitazioni meccanico-chimiche.

 

Inoltre è uno degli elementi estetici primari per una piscina: il colore e la finitura superficiale possono cambiare il riflesso dell’acqua ed è quindi un fattore che deve essere attentamente valutato per inserirsi in modo equilibrato con il contesto. Nessun limite alla fantasia: il mercato offre una ampia gamma di prodotti molto differenti, ma tutti in grado di rispondere in modo opportuno ai requisiti progettuali più esigenti.

 

Dal punto di vista tecnologico, ogni soluzione per il rivestimento interno di una piscina deve sopportare una precisa classe di sollecitazione, superiore a quella standard, a causa dell’elevata pressione dell’acqua, ed essere resistente ai trattamenti chimici per l’igienizzazione dell’acqua, garantendo anche i criteri antiscivolo per migliorare l’attrito dove necessario.

 

Per quanto riguarda i colori dei materiali, questi devono essere in grado di mantenersi il più possibile inalterati nel tempo ed essere stabili alla depigmentazione sia con una prolungata esposizione all’irraggiamento solare in estate che con le escursioni termiche invernali.

 

A livello progettuale è opportuno prevedere la realizzazione della struttura in calcestruzzo impermeabile per garantire la tenuta idraulica sia in uscita che in ingresso (eventuali contatti con le acque di falda). Leggi anche Piscine interrate prefabbricate, tipologie e caratteristiche.

 

I rivestimenti interni delle piscina interrate si dividono in alcuni gruppi:

– plastici,

– ceramici

– strati protettivi (trattamenti, vernici o intonaci).

 

Rivestimenti plastici
I rivestimenti interni in PVC hanno avuto una grande diffusione negli ultimi anni, tanto da raggiungere i 2/3 del mercato europeo nel settore, grazie all’estrema flessibilità e all’affermarsi delle piscine prefabbricate.

 

Possono essere di due tipi: il PVC armato e il liner pre-formato.

 

Il PVC armato è costituito da diversi strati di una miscela di prodotti allo stato liquido viscoso al cui interno è previsto l’inserimento di rete in poliestere che ha la funzione di rinforzare il materiale ed allo stesso tempo mantiene la flessibilità necessaria per seguire anche superfici curvilinee. Il procedimento di costruzione permette di garantire la resistenza agli attacchi del cloro e dei prodotti chimici utilizzati per decontaminare la piscina, ma il PVC armato può anche essere utilizzato in caso di acque marine o termali. Questo tipo di rivestimento è disponibile in rotoli che vanno tagliati a misura e saldati tra loro, sovrapponendo il materiale e saldandolo con apposito saldatore ad aria calda.

 

Il liner a sacco è invece privo di rete di rinforzo ed è pre-formato in fabbrica secondo la morfologia della piscina: in questo modo sarà posizionato all’interno della vasca utilizzando un particolare aspiratore che permette di ottenere la massima aderenza alle pareti fino a quando il livello dell’acqua nella piscina sarà sufficiente a tenere il telo steso.

 

Rivestimenti ceramici
In linea di massima questo tipo di rivestimento si adotta in zone a clima temperato e in presenza di terreni particolarmente stabili, dato che assestamenti della struttura potrebbero creare delle crepe e causare infiltrazioni in grado di distaccare le piastrelle oppure causare di perdite di acqua. Prima di eseguire la posa, le pareti necessitano di essere regolarizzate e lisciate.

 

I rivestimenti ceramici hanno un’ottima resistenza all’attacco diretto di prodotti chimici per la pulizia e resistono ottimamente agli sbalzi termici. Presentano inoltre un coefficiente di assorbimento dell’acqua praticamente nullo (inferiore al 3%) vista la quasi totale assenza di porosità. Piastrelle di ceramica smaltata (grès porcellanato e klinker trafilato) o tessere vetrose hanno caratteristiche meccaniche tali da essere resistenti agli urti, alle abrasioni, al gelo ed alle variazioni dimensionali legate alla temperatura. Materiali più pregiati, come marmo o pietra naturale, necessitano di opportune garanzie e certificazioni. Tutti i prodotti possono essere posati, con l’utilizzo di adesivi idonei, in piastrelle o mosaici (tipologia più utilizzata per forme sinuose) e sono disponibili varie serie di pezzi speciali, che comprendono i bordi vasca per i sistemi di sfioro dell’acqua, pezzi per gradini, angoli, spigoli e bordi in generale. Per i rivestimenti ceramici è necessario prevedere la manutenzione delle fughe, che devono essere rinnovate ogni 4 o 5 anni.

 

Strati protettivi interni
È possibile proteggere le pareti in cemento, cui sono stati aggiunti additivi impermeabilizzanti, applicando un trattamento superficiale idrorepellente. Questa soluzione è rapida, modulabile e impiega tecniche consolidate: non solo elimina il problema della manutenzione delle fughe, ma conferisce alle superfici un aspetto continuo e monolitico grazie all’assenza di giunzioni nel rispetto delle norme sanitarie. Esistono vernici elastiche a base di resina acrilica, da utilizzare preferibilmente in zone calde, che possono essere applicate a pennello o rullo in almeno tre mani.

 

L’uso di vernici impone una precisa manutenzione per garantire la tenuta idraulica della piscina e prevenire eventuali micro-fratture. Il mercato offre anche il cemento cerato, un prodotto minerale ad alta resistenza con resine acriliche e pigmenti naturali: fornisce una buona resistenza ai raggi UV, cloro, bromo e sale.

 

Sono disponibili anche intonaci speciali per piscine (a matrice plastica o a matrice cementizia), da applicare in modo tradizionale o con l’ausilio di una spruzzatrice, in grado di simulare l’aspetto naturale di un rivestimento in pietra, un’arma vincente per l’ottenimento dei permessi in luoghi sottoposti a vincoli naturali e paesaggistici. Queste tipologie di materiali sono applicabili sia per nuove costruzioni che per il recupero/restauro di piscine esistenti. Tutti i prodotti sono disponibili in un’ampia gamma di colori e di finiture per una vastissima possibilità di personalizzazione.

 

Articolo di Andrea Cantini

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2 commenti su “Rivestimenti per Piscine: Consigli di Progettazione e Design

  1. Buongiorno, desidero avere riferimenti sui nomi e tipologie dei prodotti resine cementizie per recuperare una piscina creata in resina e sabbia di marmo.
    Grazie

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