Savoldi: “La formazione è fondamentale”

Riportiamo l’estratto di un’intervista a Fausto Savoldi, presidente del Consiglio nazionale geometri. Pubblicata sulla rivista Geoinforma (Maggioli Editore), l’intervista affronta alcuni temi vitali per la professione: dal problema delle tariffe minime alle questioni della sicurezza e dell’efficienza energetica; dalle prospettive del nuovo albo unificato alle esigenze della formazione continua.
Riportiamo le risposte a queste due ultime questioni.

Geoinforma: Una delle sue prime azioni è stato l’accordo con periti industriali e agrari per la creazione di un Albo unificato [leggi l’articolo] per le professioni tecniche di primo livello. Qual è lo scopo dell’accordo, e quale la risposta del Governo?
Savoldi: Nell’immediato futuro andrò a colloquio con il ministro insieme ai presidenti dei Consigli di periti agrari e periti industriali per verificare la possibilità di creare un unico albo dei professionisti tecnici. Allo stato attuale esistono tra le tre categorie delle sovrapposizioni di competenze che possono essere risolte tramite l’unione. La nostra volontà è quella di creare un’unica categoria che riunisca specialisti in diversi settori ma ognuno con competenze distinte.

Geoinforma: Per la professione si è aperto un problema sempre più grave legato alla formazione. I giovani diplomati al momento del tirocinio mostrano spesso un’impreparazione tecnica preoccupante, mentre i nuovi tecnici dotati di laurea triennale rivelano capacità operative ridotte. E se i giovani sembrano meno preparati sul lato pratico, anche i professionisti di lungo corso non nascondono la loro difficoltà ad adattarsi a nuove competenze. Quali soluzioni concrete ha in mente per risolvere questo problema?
Savoldi: Si tratta certo di un problema molto sentito, ma le prospettive sono buone. Innanzitutto già il nome del nostro Consiglio mette in evidenza la natura “intellettuale” della professione, essendo diventato il Consiglio dei geometri e dei geometri laureati. Partendo dalla considerazione che la “capacità di lavorare” è stata trasferita alla laurea triennale, valuto positivamente la proposta della riforma Gelmini degli istituti tecnici che vuole riportare al quarto e quinto anno di corso quelle competenze necessarie per intraprendere fin da subito la professione con l’intervento formativo del mondo del lavoro. Da parte nostra l’impegno a supporto di questa soluzione sarà totale e destineremo oltre il 50% del nostro bilancio su questo obiettivo. Sempre per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro stiamo sviluppando accordi con imprese, associazioni e banche per introdurre corsi, tirocini e stage già durante il periodo scolastico.
Per quanto riguarda i professionisti, invece, abbiamo invitato i diversi collegi a concentare i loro sforzi economici sulla formazione e l’aggiornamento dei loro iscritti. Ho potuto constatare personalmente come anche geometri di lungo corso hanno aderito con entusiasmo alle proposte di aggiornamento soprattutto se riguardanti le “nuove comptetenze”.

Per leggere l’intervista integrale:
Geoinforma

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