Semplificazioni edilizie e mazzate con le sanzioni: il doppio volto dello Sblocca Italia

Da un lato semplificazioni edilizie per molte procedure, dall’altro un inasprimento delle sanzioni a carico dei committenti per la mancata comunicazione al Comune di lavori anche di scarsa importanza, come lo spostamento di una porta.

 

Il doppio volto del Decreto Sblocca Italia viene rivelato da Bernardino Romiti, presidente del Collegio dell’Ordine dei Geometri e Geometri laureati della Provincia di Roma, intervistato la scorsa settimana dal quotidiano online per professionisti tecnici, Ediltecnico.it (leggi l’intervista).

 

Ragionando sul pasticcio dell’accatastamento ai Comuni, introdotto dall’art. 17 dello Sblocca Italia, e successivamente pubblicizzato con uno spot del Governo che ha sollevato un vespaio di polemiche roventi, Romiti ha fatto notare che appare “decisamente punitivo economicamente per il cittadino il caso di mancata comunicazione al Comune di opere edilizie irrilevanti eseguite all’interno dell’unità immobiliare”.

 

Portando l’esempio dello spostamento di una porta, il numero uno del Collegio dei Geometri di Roma ha evidenziato come la sanzione si sia gonfiata di quasi 4 volte: da 258 euro a 1.000 euro!

Insomma, l’articolato uscito dallo Sblocca Italia non convince per nulla i Geometri romani, definito criticabile, come discutibile è stata poi la forma con cui è stato veicolato il messaggio.

 

Romiti poi torna sul tema centrale che da settimane preoccupa i professionisti tecnici e i Geometri, anticipando che è probabile una sorta di mediazione politica che sblocchi l’impasse venutosi a creare con la modifica al testo unico per l’edilizia operato dal famigerato articolo 17 dello Sblocca Italia.

 

“Da notizie non ufficiali”, spiega Romiti, “apprendiamo che si procederà alla modifica dell’art. 6 comma 5, con l’obbligo che la denuncia di variazione catastale redatta da un tecnico abilitato venga inviata telematicamente sia all’Agenzia delle Entrate-Territorio che al Comune, congiuntamente alla comunicazione di fine lavori”.

 

“Quasi un ritorno al passato, conclude il presidente del Collegio dei Geometri della Provincia di Roma, quando la procedura era più semplice perché prevedeva di allegare alla comunicazione di fine lavori la ricevuta di avvenuta denuncia di variazione”.

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