Sicilia, un passo indietro sul Piano casa?

Sembra farsi strada una nuova versione del Piano casa in Sicilia. l’assessore ai lavori pubblici Nino Beinati ha presentato alcuni emendamenti al disegno di riqualificazione del patrimonio edilizio. Le proposte sono allo studio della Commissione territorio.

LIMITAZIONI AL VECCHIO PIANO CASA?
Secondo il nuovo disegno dovranno essere esclusi dagli ampliamenti i fabbricati situati nelle zone ad alto rischio, R3 e R4, o ad alta pericolosità idrogeologica, P3 e P4, così come prescritto dal Piano di assetto idrogeologico. Divieto anche per gli immobili che si trovano nei centri storici, classificati zona A dai piani regolatori comunali. I nuovi orientamenti prevedono anche una via preferenziale per gli interventi di demolizione e ricostruzione rispetto all’ampliamento delle villette. Potrebbero quindi venire meno gli aumenti volumetrici del 20% per le unità immobiliari uni e bifamiliari. Il bonus di cubatura diventerebbe fruibile solo ricorrendo alla demolizione e successiva ricostruzione. 

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
La demolizione e ricostruzione potrebbe coinvolgere gli edifici destinati ad uso residenziale o ad attività produttiva, ultimati entro il 31 marzo 2003 e non adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico-sanitari, energetici, tecnologici e di sicurezza, nonché alla normativa in materia di fasce di inedificabilità e distacco da edifici, strade e confini.

EDIFICI ABUSIVI

Tra le novità compare l’estensione degli interventi agli edifici abusivi successivamente sanati. Il premio volumetrico previsto per gli interventi di demolizione e ricostruzione può arrivare infatti al 35% del volume autorizzato o condonato per gli immobili a uso residenziale, mentre scende al 25% della superficie coperta autorizzata o condonata per quelli adibiti ad attività produttive. Resta fermo il ricorso alle tecniche costruttive della bioedilizia come condizione per la concessione degli ampliamenti.

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