Siglata la convenzione per la demolizione degli ecomostri

Il ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi e il ministro della difesa Ignazio La Russa hanno siglato una convenzione che disciplina le procedure per l’intervento delle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa per il sostegno al Ministero per i beni e le attività culturali per la demolizione di opere abusive.

Il codice dei beni culturali e del paesaggio ha previsto all’articolo 167 la demolizione, da parte del trasgressore, delle opere eseguite abusivamente su aree sottoposte a vincolo paesaggistico ed il ripristino dello stato dei luoghi danneggiati.
Lo stesso articolo attribuisce ai direttori regionali il potere di procedere alla demolizione nel caso in cui il trasgressore non abbia provveduto e quando l’autorità preposta alla tutela (il comune) non sia intervenuta d’ufficio.
Il ministero per i beni e le attività culturali è chiamato ad operare direttamente per la salvaguardia e il ripristino dei beni paesaggistici, ovvero in accordo con gli enti locali per attivare programmi di riqualificazione degli ambiti urbani e naturalistici degradati.

Per procedere alle demolizioni il codice prevede che possa essere stipulata una convenzione fra il ministero per i beni e le attività culturali ed il ministero della difesa.
Attraverso il comitato tecnico di valutazione composto dai rappresentanti dei due Dicasteri verranno definiti annualmente gli interventi da portare a demolizione, secondo un ordine di priorità stabilito dai direttori regionali. Gli interventi di demolizione saranno quindi eseguiti dal genio militare.
Lo spirito di collaborazione che è alla base della convenzione costituisce la premessa indispensabile per l’effettiva operatività della norma e quindi consente di procedere efficacemente alle demolizioni, supplendo all’inerzia del trasgressore o, eventualmente, degli organi comunali ai quali spetterebbe di intervenire.
L’intervento delle strutture tecnico-operative del ministero della difesa costituirà un forte deterrente per evitare o perlomeno ridurre il fenomeno dell’abusivismo e anche un incentivo per i comuni ad operare meglio in futuro, provvedendo direttamente alle demolizioni.

Infine, la convenzione può costituire il presupposto per futuri accordi tra il ministero per i beni e le attività culturali e le regioni, come già nell’accordo con la regione Veneto, per condurre congiuntamente il monitoraggio degli interventi abusivi e le azioni di ripristino dei beni paesaggistici.

Fonte: www.beniculturali.it

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