Sistema Ecooler©. Un innovativo schermo di raffrescamento passivo

Il sistema Ecooler© è un schermo di raffrescamento passivo degli ambienti, molto semplice ed innovativo. I designers israeliani Mey e Boaz Kahn hanno studiato un elemento architettonico modulare composto da elementi ceramici tridimensionali in grado di contenere e trasferire acqua a bassa temperatura. Questo dispositivo è capace sia di schermare la radiazione solare incidente che sfruttare il vento per raffreddare gli ambienti interni, grazie allo stesso principio di scambio termico utilizzato dal corpo umano. L’evaporazione delle superfici umide produce infatti un ricambio naturale di aria fresca che crea un’atmosfera interna in grado di stimolare tutti sensi: il leggero rumore dell’acqua, il profumo dell’argilla umida e la fresca comparsa di gocce contribuiscono a suggerire l’esperienza antica di un’oasi rinfrescante. Prendendo spunto da elementi di design dell’antico Medio Oriente, questo progetto è capace di unire sostenibilità e comfort senza l’uso di energia elettrica.

Mey e Boaz Kahn sono nati e vivono in Israele a Gerusalemme e con il progetto Ecooler©, vincitore degli IIDA 2010 Award – Green Heart International Competition e recentemente esposto alla Biennale Israeli Ceramics 2011, hanno elaborato una innovativa sintesi di due elementi tradizionali dell’architettura araba: la musharabia e la jara. La prima è la classica finestra dotata di rivestimento ligneo del mondo islamico: intarsiata di luci e ombre, è progettata per consentire all’aria e alla luce di filtrare tra il privato ed il pubblico. La jara è l’antica brocca di argilla utilizzata per il raffrescamento degli ambienti.

Questo sistema di raffreddamento naturale crea una suggestiva tessitura di separazione tra il dentro ed il fuori ed inoltre è possibile installarlo in diverse configurazioni utilizzando un connettore idraulico ideato ad hoc: così ogni singolo elemento, realizzato con una piastrella ceramica cava di 33×33 cm e 2,7 cm di profondità, può essere collegato con estrema facilità alle altre piastrelle, creando un vero e proprio schermo di raffrescamento modulare. Ciò consente una grande flessibilità e l’utente può creare liberamente superfici di qualsiasi dimensione, potendo aggiungere o, se necessario, rimuovere le piastrelle senza smontare l’intera struttura. La connessione permette il passaggio dell’acqua tra i moduli e in questo modo, si può riempire l’intero schermo secondo due opzioni: il riempimento automatico o il riempimento manuale. Nel primo caso il sistema può essere integrato con l’impianto idraulico esistente ed il riempimento verrà eseguito automaticamente, grazie ad un dispositivo galleggiante, per bilanciare la diminuzione del livello dell’acqua dovuto al processo di evaporazione e al sistema di drenaggio dell’eccesso di condensa. Oppure il sistema Ecooler© può essere azionato tramite un riempimento manuale, dato che la diminuzione del livello dell’acqua è resa visibile dal colore della ceramica, che varia in base all’umidità assorbita.

Il posizionamento ideale è in una zona esterna che comunica verso l’interno, come un terrazzo, dato che le prestazioni di raffreddamento del sistema migliorano quando il vento soffia attraverso lo schermo. I tempi di evaporazione sono influenzati dalla temperatura dell’aria, dalla quantità di umidità nell’ambiente e dalla velocità del vento. Ma quanta acqua è necessaria? Ogni modulo contiene circa 550 ml di acqua, e in media, circa la metà evapora in un giorno: un sistema di 35 elementi, con una capacità di circa 19 litri di acqua, a fine giornata avrà consumato circa 9,5 litri, che corrispondono alla stessa quantità di acqua utilizzata da un solo scarico di un servizio igienico.

Questo sistema ha diversi vantaggi:
– è completamente passivo, riducendo il consumo di energia;
– è silenzioso, a differenza di altri metodi di raffrescamento elettrici;
– il sistema sfrutta il semplice fenomeno naturale del raffreddamento per evaporazione;
– a differenza di un condizionatore elettrico, questo sistema non crea calore verso l’esterno;
– crea un legame armonico tra l’interno e l’esterno, valorizzando l’estetica degli spazi;
– il sistema evita fenomeni tipici degli impianti di aria condizionata, come il freddo concentrato, che può causare malattie o dolori muscolari, oppure l’aria sgradevolmente secca;
– il ricambio d’aria è completamente naturale, creando uno schermo di respirazione tra l’uomo e il suo ambiente, e non una disconnessione (effetto “bolla sigillata”).

Articolo di Andrea Cantini

Per approfondimenti:
ecooler.yolasite.com
www.studiokahn.com

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