Smaltimento e Riciclo Pannelli Fotovoltaici. Il Consorzio Ecolight annuncia il Sistema Integrato italiano

Si fa un gran parlare di sostenibilità nei consumi energetici e nell’utilizzo razionale dell’energia. In questo contesto l’impiego di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica gioca un ruolo fondamentale e, tra le risorse ‘green’, il fotovoltaico è senz’latro la tecnologia più diffusa nel nostro Paese. Ma che fine fanno i pannelli fotovoltaici a fine vita? Si rompono, si esauriscono o semplicemente smettono di funzionare e vanno sostituiti. Dati recenti parlano di oltre 50.000 pannelli solari obsoleti ‘prodotti’ solo quest’anno in Italia. Allora che fare, per evitare, paradossalmente, di essere sommersi da ‘spazzatura’ fotovoltaica?

 

Ne ha scritto recentemente l’ing. Roberta Lazzari in un suo intervento sul portale Ingegneri.cc (leggi anche Ritiro e riciclo dei pannelli fotovoltaici. Come fare?). Fino ad oggi, nonostante numeri di tutto rispetto (Oltre 52 milioni sono, infatti, i pannelli solari attualmente in esercizio in Italia), l’unico impianto di riciclaggio si trova in Germania.

 

A dare la soluzione italiana ci pensa adesso Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), che in anteprima ad Ecomondo (fiera di Rimini, dal 9 al 12 novembre, padiglione D2) presenterà il primo sistema integrato per la raccolta e lo smaltimento dei pannelli solari.

 

Il sistema, implementato con la collaborazione di società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici, garantirà il ritiro dei pannelli solari rotti e vecchi in tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento, con il recupero e il riciclaggio delle materie prime seconde contenute nei pannelli solari e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili.

 

Si tratta del primo servizio svolto interamente sul territorio italiano che vuole offrire una nuova risposta all’ambiente e che anticipa, di fatto, le prescrizioni normative contenute nel decreto del 5 maggio 2011”, ha detto il direttore di Ecolight, Giancarlo Dezio. “La maggior parte dei pannelli solari non più funzionanti è interamente recuperabile. Opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere reimmesse nei cicli produttivi facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente”.

 

Il fotovoltaico in Italia, qualche numero
Il fotovoltaico in Italia ha registrato un vero e proprio boom. Ad oggi sono più di 288.000 gli impianti installati per una potenza complessiva di quasi 11.100 MW. Ed è possibile stimare che ci sia quasi un pennello solare installato per ogni abitante: sono infatti più di 52 milioni quelli che hanno trovato collocazione sui tetti di abitazioni e imprese oppure nei campi. La crescita dal 2005, anno in cui è stato lanciato il primo Conto Energia, è stata esponenziale sia in termini di impianti, sia in termini di potenza. Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, siamo passati dai 1.402 impianti entrati in esercizio nel 2006 agli 84.570 del 2010; così anche per la potenza che è passata da 9.436 kW del 2006 agli oltre 2milioni e 300mila kW dell’anno scorso. Soltanto durante il 2010 il fotovoltaico italiano è cresciuto del 215 per cento in termini di numerosità degli impianti e del 324 per cento in termini di potenza installata (2,4 GW).

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