Solaio alleggerito Cobiax® . Togliere peso al calcestruzzo

Ciò che non contribuisce alla stabilità può tranquillamente essere eliminato. Tradotto? Ridurre il più possibile la quantità di calcestruzzo nei solai, conservando le proprietà statiche ottimali. La Cobiax Technologies di Bressanone ha posto alla base dei suoi target di ricerca proprio questo obiettivo, brevettando a livello internazionale delle gabbie d’armatura contenenti corpi cavi di polietilene riciclato ad alta densità (HDPE), inserite tra armatura superiore ed inferiore, che sostituiscono il calcestruzzo nelle zone in cui esso sviluppa il suo minor effetto utile. Tradotto? Il peso del solaio si riduce fino al 35% rispetto ad un tradizionale solaio massiccio, a parità di sovraccarichi, con effetti positivi su tutta la struttura portante in termini di prestazioni e materiali, con la possibilità di raggiungere senza sforzo luci fino a più di 20 m.

Le sfere cave in polietilene Cobiax® rendono possibile la combinazione di grandi luci e costruzione leggera, con il risultato di poter progettare ampie campate senza travi sporgenti con una sensibile riduzione dei costi dei materiali e delle istallazioni (tubazioni, canali di ventilazione, di impianti sanitari ed elettrici).  La riduzione del peso proprio, rispetto ad una soletta piena, ha un’influenza strutturale evidente nella riduzione fino al 40% dei pilastri, nonché sulle fondazioni dell’edificio che possono essere ridotte sia per quanto riguarda il numero dei pali, sia per quanto riguarda la loro dimensione. Al contrario dei tradizionali solai alveolari, i carichi si ripartiscono nelle due direzioni: il solaio a piastra Cobiax® è pertanto bidirezionale e la planimetria architettonica può essere quindi modulata liberamente senza essere vincolata ad appoggi lineari. Unico vincolo per sfruttare appieno la bidirezionalità, è l’adozione di una maglia di pilastrata con luci aventi tra loro rapporti L1/L2 non maggiore di 2 o 3: in sintesi, la luce maggiore di maglia non deve superare il doppio della luce minore.

Per quanto riguarda la sicurezza antisismica, le sollecitazioni orizzontali provocate dal terremoto sui solai sono assorbite dagli elementi verticali della struttura. Quindi, grazie alla minor massa, il solaio Cobiax®  ed i setti portanti danno luogo ad una delle combinazioni più sicure contro i terremoti tra gli edifici multipiano: le sollecitazioni orizzontali su pilastri e pareti vengono sensibilmente ridotte e l’effetto piastra è garantito.

La tecnologia modulare Cobiax® nasce dagli sviluppi del primordiale sistema BubbleDeck®, dal quale trae le caratteristiche tecniche ed il comportamento in esercizio, ed ha possibilità d’impiego molto flessibili e adattabili puntualmente al tipo di progetto: le due forme di produzione, gabbia di alleggerimento (CBCM) e modulo base armatura (CBLM) si adattano meglio alla soluzione del getto in opera mediante casseri tradizionali e per la produzione dei moduli semi-prefabbricati in stabilimento, mentre i moduli semi-prefabbricati (CBSP) sono impiegati come casseri a perdere per grandi superfici. Inoltre è possibile combinare il sistema Cobiax®  con altri sistemi di costruzione, come pre e post-tensione e struttura mista. Le dimensioni dei corpi cavi sono disponibili in misure che variano dai 10 ai 45 cm, potendo così realizzare gabbie d’alleggerimento di due tipi standard: Slim-Line, per solai snelli da 20 a 28 cm ed Eco-Line, per spessori da 30 a 60(+) cm.

Per la realizzazione di ogni solaio Cobiax® viene realizzato e fornito in cantiere un piano di posa con indicato il tipo di calcestruzzo da gettare in opera avente le caratteristiche prescritte ed indicate sui cartigli degli elaborati grafici.  La fase di getto del calcestruzzo dovrà essere divisa in due parti, da effettuare a circa due ore di distanza l’una dall’altra, per limitare la sottospinta idrostatica degli elementi di alleggerimento.

Sono molti i progetti che hanno utilizzato il sistema Cobiax® , inclusi il National Stadium di Varsavia, l’Airrail-Centre a Francoforte, la Sede UEFA a Nyon, l’Altra Sede della Regione Lombardia a Milano e il Nuovo Stadio Juventus di Torino (leggi anche su Ingegneri.cc Il nuovo stadio della Juventus: la visita al cantiere).

Articolo di Andrea Cantini

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