Sportello SCIA: tempi certi e stop ai cantieri solo per gravi motivi

Sportello SCIA: tempi certi e stop ai cantieri solo per gravi motivi

Inizia il percorso di approvazione dei decreti attuativi della riforma Madia per la pubblica amministrazione. Il primo passo verso la semplificazione dei procedimenti per imprese e privati è stato fatto la scorsa settimana, quando il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza del decreto sullo Sportello SCIA. Di cosa si tratta? In sostanza il testo passato al vaglio del Governo impone un deciso rafforzamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive, imponendo che la presentazione della SCIA garantisca tempi certi e brevi per avere una risposta.

La segnalazione certificata di inizio attività consentirà di dare inizio ad attività e cantieri edilizi con l’importante assicurazione che un eventuale stop avvenga solo ed esclusivamente per “gravi motivi” quali, per esempio, dichiarazioni mendaci contenute nella domanda depositata o pericolo per l’interesse pubblico (pubblica incolumità e salute, tutela ambientale e dei beni storici e paesaggistici). Nei casi in cui le irregolarità siano di natura formale, invece, i lavori potranno continuare e sarà sufficiente una semplice correzione.

Secondo la bozza del decreto, dunque, una volta ricevuta la SCIA, l’amministrazione dovrà valutare la necessità di convocare una conferenza di servizi in via telematica con altri enti interessati entro 5 giorni e la risposta all’istanza dovrà pervenire entro 60 giorni. Non solo: l’amministrazione sarà chiamata a pubblicare sul proprio sito l’elenco della documentazione aggiuntiva tramite un modulo standardizzato e la successiva eventuale richiesta di ulteriori documenti sarà considerata una grave inadempienza da parte della pubblica amministrazione con la possibilità di erogazione di sanzioni disciplinari.

Infine viene stabilito che i soggetti contrari alle determinazioni della conferenza dei servizi possano esprimere la loro posizione entro 10 giorni e solo per motivi relativi alla salute e incolumità pubblica, alla tutela dell’ambiente e dei beni storici, paesaggistici e culturali.

Il decreto sullo Sportello SCIA è il primo di tre testi che dovranno operare una decisa semplificazione delle procedure amministrative nell’ambito della riforma Madia. I prossimi decreti, secondo le intenzioni del Governo, prevedranno, uno, la messa a punto di una sorta di “catalogo delle attività sottoposte a SCIA, a semplice autorizzazione e quelle per cui varrà il silenzio assenso”; il secondo, invece, imporrà un dimezzamento dei tempi per ottenere le autorizzazioni alla realizzazione delle infrastrutture e delle opere di grande interesse economico per il Paese.

I tempi per l’approvazione dei tre decreti, ha assicurato la Ministra Marianna Madia, saranno contingentati in modo da avere i testi in vigore entro la legislatura corrente.

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