Stock immobiliare 2015 in Italia, i dati nazionali

Prendendo spunto dalla recente pubblicazione de Gli Immobili in Italia 2015 a cura dell’Agenzia delle Entrate e del Dipartimento delle finanze, forniamo alcuni dati interessanti sulla consistenza dello stock immobiliare nel nostro Paese con dati aggiornati al 31 dicembre scorso.

 

L’ammontare totale delle unità immobiliari nelle categorie A, B, C, D ed E è pari a 62.877.106. Si tratta di un valore superiore di circa 1,1 milioni di unità rispetto all’anno precedente.

 

La variazione registrata è influenzata oltre che da consueti fenomeni di frazionamento o unificazione delle unità immobiliari esistenti e dagli accatastamenti delle nuove costruzioni, anche dall’azione di regolarizzazione catastale degli immobili mai dichiarati in catasto (i cosiddetti «immobili fantasma»).

 

La rendita catastale complessivamente attribuita è pari a circa 36,2 miliardi di euro (circa 1 miliardo di euro più del 2011). Il 54,8% di queste unità immobiliari sono abitazioni e un ulteriore 37,1% sono unità immobiliari riferibili in larga parte alle pertinenze residenziali (cantine e locali di deposito, box e posti auto).

 

Solo l’8,1% delle unità immobiliari non appartiene al settore residenziale. Se si valuta il peso in termini di rendita catastale, risulta che a questo 8,1% è però attribuito il 48,6% della rendita complessiva.

 

Lo stock immobiliare complessivo di proprietà delle persone fisiche (PF) è pari a circa 55,4 milioni di unità, aumentando nel 2012 di circa 1 milione di unità rispetto al 2011. Sostanzialmente invariato risulta invece nel 2012 lo stock delle persone non fisiche (PNF), circa 7,5 milioni di unità.

 

Nel dettaglio dello stock non residenziale, risulta particolarmente rilevante la quota di negozi e botteghe (80% circa in termini di unità immobiliari, 67% circa in termini di rendita) di proprietà delle PF.

 

La quota delle PF diminuisce, a favore delle PNF, per le unità immobiliari a destinazione uffici e ad uso produttivo.

 

Infatti, la quota di uffici delle PNF è pari al 44,1%, in termini di unità, e supera il 60% in termini di rendita. Le unità immobiliari a destinazione produttiva (immobili delle categorie catastali del Gruppo D), in cui sono inseriti gli opifici, le industrie, le grandi strutture del terziario e del commerciale, seppure poco numerose (1,5 milioni di unità, circa il 2,3% del totale) evidenziano un ammontare di rendita assai elevata pari a circa il 29% del totale.

 

Oltre la metà delle unità immobiliari del Gruppo D, l’81,2% in termini di rendita catastale, è di proprietà di PNF.

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