TASI e IMU 2016: tutti gli emendamenti approvati nella Legge di Stabilità

TASI e IMU 2016: tutti gli emendamenti approvati nella Legge di Stabilità

Cinque emendamenti approvati dal Senato relativi a TASI e IMU 2016. Parliamo di case in comodato d’uso ai figli dei proprietari o a un parente con disabilità; esenzione dal pagamento della TASI per le residenze – anche di cooperativa a proprietà indivisa – per studenti gli universitari; agevolazione sull’IMU per chi affitta un alloggio a canone concordato e, infine, esenzione dal pagamento della TASI estesa agli alloggi sociali, comprese le cooperative a proprietà indivisa.

Vediamo in dettaglio i cinque emendamenti passati positivamente al vaglio di Palazzo Madama.

Case in comodato d’uso ai figli: niente IMU

I figli e i parenti di primo grado che abitano case di proprietà dei genitori in comodato d’uso non saranno tenuti a pagare l’IMU 2016. Il provvedimento è stato inserito all’articolo 4 della Legge di Stabilità con la lettera d-bis).

“d-bis) alle unità immobiliari, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la destinano ad abitazione principale e che non possiedano un altro immobile ad uso abitativo in Italia e a condizione che il contratto sia registrato, che il comodante abbia adibito nel 2015 lo stesso immobile come abitazione principale e che non possieda un altro immobile ad uso abitativo in Italia. Ai fini dell’applicazione dell’esenzione, il soggetto passivo attesta nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, il possesso dei requisiti di cui alla presente lettera”».

Esenzione IMU e TASI 2016 per case in comodato d’uso a parenti disabili

Sempre all’articolo 4 della Legge di Stabilità 2016 è stata inserita la lettera d-ter), che esclude dal pagamento sia della TASI che dell’IMU gli alloggi assegnati a un parente disabile.

“d-ter) alle unità immobiliari, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti disabili entro il secondo grado sia in linea retta sia in linea collaterale”».

Esenzione TASI 2016 per residenze universitarie

Il testo dell’emendamento approvato è il seguente:

«4-bis. All’articolo 13, comma 2, lettera a), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come da ultimo modificato dall’articolo 9-bis, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;”». Conseguentemente, all’articolo 33, comma 34, sostituire le parole «300 milioni di euro annui» con le seguenti: «299,74 milioni di euro annui».

Canone concordato: agevolazione fiscale IMU

L’imposta IMU sugli alloggi affittati a canone concordato sarà ridotta del 75% come indicato dai commi 15-bis  e 15-ter inseriti con l’emendamento approvato in Senato.

«15-bis. All’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: “6-bis. Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, ai sensi del comma 6, è ridotta al 75 per cento.».

15-ter. Al comma 678 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è aggiunto in fine il seguente periodo: “Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, ai sensi del comma 6, è ridotta al 75 per cento.” ».

Niente TASI per alloggi sociali

Arriva anche un chiarimento, secondo cui gli alloggi sociali, comprese le cooperative a proprietà indivisa, non pagheranno la TASI.

Attraverso tale proposta di norma, si chiarisce che sono ricomprese nell’ambito della definizione di abitazione principale tutte le fattispecie indicate nel comma 2 dell’articolo 13 del D.L. 201 del 2011 comprese quelle equiparate per legge all’abitazione principale di cui alle lettera da a) a d) per le quali non si applica l’IMU e precisamente:

“a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture il 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.146 del 24 giugno 2008 e dall’articolo 10, comma 3, del Decreto Legge 23 maggio 2014, n.80;

c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica”.

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