Termine ultimazione lavori e proroga permesso di costruire

Termine ultimazione lavori e proroga permesso di costruire

È legittimo respingere una istanza di proroga del termine di ultimazione dei lavori di un permesso di costruire che non contenga in modo analitico i motivi alla base della richiesta?

Questa è la domanda pervenuta alla Redazione del mensile L’Ufficio Tecnico a cui ha dato risposta la curatrice della rubrica, Antonella Mafrica e che proponiamo qui sotto in versione integrale.

Secondo la giurisprudenza, la proroga del termine triennale di ultimazione dei lavori dalla data di rilascio della concessione edilizia può avvenire solo in presenza di fatti estranei alla volontà del concessionario, che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione, l’onere della cui sussistenza incombe esclusivamente sul richiedente la proroga stessa.

I detti fatti sopravvenuti, che possono legittimare la proroga del termine di inizio o completamento dei lavori ai sensi dell’articolo 15, comma 2 del Testo Unico Edilizia (d.P.R. n. 380/2001), non hanno un rilievo automatico, ma possono costituire oggetto di valutazione in sede amministrativa qualora l’interessato proponga un’apposita domanda di proroga, il cui accoglimento è indefettibile affinché non sia pronunciata la decadenza del titolo edilizio (Consiglio di Stato, sez. IV, 10 agosto 2007, n. 4423).

Peraltro, secondo un orientamento in materia, nel caso in cui l’amministrazione sia a conoscenza di eventi che hanno impedito al titolare della concessione edilizia di ultimare i lavori, la stessa non può adottare un provvedimento di decadenza della concessione, trovando applicazione, anche senza richiesta del concessionario, la proroga del termine per la ultimazione dei lavori per fatti estranei alla volontà del concessionario che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione (cfr. TAR Calabria, sez. Reggio Calabria, 20 aprile 2010, n. 420 e TAR Sicilia, sez. III, Palermo, 19 febbraio 2007, n. 560).

Senza necessariamente dover giungere a condividere le predette conclusioni, tuttavia, secondo un condivisibile orientamento espresso in alcune occasioni dalla giurisprudenza, può fondatamente ritenersi che, in presenza di una tempestiva istanza di proroga non contenente la puntuale indicazione dei fatti sopravvenuti non imputabili sulla base dei quali sia stata formulata la richiesta, nel caso in cui l’amministrazione sia comunque a conoscenza piena ed effettiva dei detti fatti, legittimamente la stessa possa provvedere a concedere la richiesta proroga del termine di ultimazione dei lavori edilizi (cfr. TAR Lazio, sez. II-ter, Roma, 16 dicembre 2011, n. 9600 e TAR Calabria, sez. Reggio Calabria, 25 agosto 2015, n. 864).

Ricordiamo a tutti i lettori che questo quesito è stato pubblicato nella sezione “Quesiti risolti” del mensile di tecnica edilizia, urbanistica e ambiente L’Ufficio Tecnico. All’interno della stessa rubrica sono contenute le soluzioni ai seguenti quesiti:

1. Da quale momento diventano rimborsabili gli oneri di urbanizzazione versati per una costruzione mai realizzata?

2. Un tecnico abilitato, in organico a tempo pieno e indeterminato presso un ente pubblico, può firmare una pratica edilizia come tecnico asseverante ai sensi del d.P.R. 380/2001 per un’opera da realizzarsi per la sua amministrazione, con le relative asseverazioni/certificazioni, senza iscrizione a un albo professionale, in virtù del suo status di dipendente pubblico?

È inoltre ammissibile il rapporto di dipendenza lavorativa che verrebbe ad instaurarsi fra il tecnico asseverante dipendente e il committente/datore di lavoro.

3. Un Comune ha effettuato un sopralluogo per la verifica della regolarità edilizia di un fabbricato a seguito di un esposto anonimo pervenuto. Il proprietario dell’immobile richiede copia dell’esposto: si chiede se tale richiesta deve essere accolta o può essere respinta.

Per chi desidera la risposta è possibile acquistare sul sito digitalmagazine.maggioli.it la sola rubrica dei quesiti risolti. I contenuti dell’intero fascicolo di dicembre può essere visualizzato a questo link.

Infine, ricordiamo che l’abbonamento annuale al mensile L’Ufficio Tecnico (disponibile anche in formato digitale) dà diritto alla risoluzione gratuita di due quesiti di interesse generale che potranno essere poi pubblicati sulla rivista. Per abbonarti al periodico vai a questo link.

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