Terremoto in Abruzzo: gli aiuti dei geometri

Di fronte al sisma che ha colpito gravemente l’Abruzzo, regioni, enti locali e categorie professionali offrono il loro aiuto alla Protezione civile. Anche i geometri hanno iniziato a fornire il loro contributo.

Tra le prime azioni segnaliamo il sostegno offerto dalla regione Emilia-Romagna che – oltre a fornire supporti materiali e logistici – ha deciso di inviare in Abruzzo una squadra di geometri e ingegneri volontari specializzati nella rilevazione dell’agibilità degli edifici. Alle operazioni, partecipa in particolare l’«Associazione geometri volontari Emilia-Romagna Protezione civile», costituita nel 2005 fra i collegi della regione.
In questo momento di massima urgenza, per evitare sovrapposizioni e confusione, sono coinvolti nelle operazioni di soccorso solo i geometri dell’Emilia-Romagna che hanno frequentato i corsi di gestione dell’emergenza sismica svolti negli scorsi anni in base all’accordo fra Cng e Protezione civile nazionale. L’associazione dei volontari emiliano-romagnoli accetta però di buon grado proposte e informazioni di altri colleghi, purché tutto avvenga secondo procedure coordinate. Per questa ragione, è opportuno contattare direttamente il coordinatore dell’associazione, il geometra Marco Magli del Collegio di Bologna, utilizzando prioritariamente la posta elettronica (marco.magli@collegiogeometri.bo.it) e non le linee telefoniche, impiegate solo per comunicazioni urgenti.

LA PROPOSTA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Attraverso gli assessori Eugenio Giani e Stefano Giorgetti, anche la Provincia di Firenze offre la sua collaborazione e dichiara l’intenzione di “adottare” un comune terremotato, in modo da convogliare al meglio gli aiuti. L’amministrazione toscana si propone di allestire al più presto un campo base, dove opereranno ingegneri e geometri per effettuare perizie su immobili e abitazioni.

CONAF: UN TAVOLO TECNICO MULTIDISCIPLINARE
Nel frattempo, il Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf) ha proposto la costituzione di un tavolo tecnico multidisciplinare di aiuto e sostegno alle popolazioni colpite. La proposta è stata avanzata alle categorie di geometri, ingegneri, geologi, architetti, periti industriali, agrotecnici e periti agrari.

PROTEZIONE CIVILE: NO AD AIUTI NON ORGANIZZATI
In questa primissima fase di emergenza, gli enti di servizio civile nazionale non devono intraprendere attività di solidarietà che comportano lo spostamento di volontari nell’area colpita: questo il contenuto della circolare diramata dall’Ufficio nazionale per il servizio civile per non intralciare le operazioni di soccorso da parte della Protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze di polizia e delle altre istituzioni impegnate sul campo.
Il dipartimento della Protezione civile ha chiesto infatti la sola collaborazione dei volontari in servizio civile presso queste organizzazioni di volontariato:
– Associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas)
– Confederazione nazionale delle Misericordie
– Arci servizio civile, nelle sue componenti Prociv Arci e Legambiente
– Croce rossa italiana.
Il dipartimento consiglia a chiunque altro volesse prestare soccorso nell’area colpita di proporsi tramite un’associazione di volontariato e non come contributo singolo, per facilitare gli aiuti alla popolazione terremotata.

Fonti:

Collegio dei geometri di Bologna

Protezione civile

Ansa, Adnkronos

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