Tutela del paesaggio: novità solo a luglio

Con il nuovo decreto “mille-proroghe” (d.l. 207/2008) vengono rimandati alcuni cambiamenti in tema di tutela del paesaggio. 

L’articolo 38 modifica infatti il d.lgs. 42/2004 – il codice dei beni culturali e del paesaggio – che prevedeva un nuovo regime di autorizzazione paesaggistica a partire dal primo gennaio 2009. Con il nuovo d.l. si rinvia di sei mesi l’entrata in vigore del nuovo sistema, che partirà così dal 30 giugno.
Le autorizzazioni paesaggistiche rivestono un ruolo fondamentale per l’edificazione nei territori comunali perché consentono interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico. Secondo il sistema attualmente in vigore, l’ente locale rilascia un’autorizzazione che può essere revocata dalla sovrintendenza. Con il nuovo regime invece la competenza torna alla soprintendenza, che esprime parere vincolante sulle istruttorie, con un notevole allungamento dei tempi.

FINO AL 30 GIUGNO UNA FASE TRANSITORIA
Dal 30 giugno le regioni dovranno verificare l’adeguatezza strutturale dei comuni subdelegati all’esercizio della funzione di autorizzazione. In caso di inadempienza decade la subdelega, con il conseguente ritorno della competenza alle regioni deleganti.
Con la proroga prevista dal nuovo d.l. si intende rinviare questo passaggio a causa della mancanza di strutture idonee nelle regioni per l’esercizio delle autorizzazioni. Nel regime transitorio l’autorizzazione paesaggistica viene rilasciata o negata entro 60 giorni. In caso di rilascio l’amministrazione competente deve comunicarlo alla soprintendenza che ha a disposizione altri 60 giorni per annullare l’autorizzazione se difforme dalle norme sulla tutela del paesaggio.

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