Tutti i tipi di coperture in ardesia. Tradizione e contemporaneità

Colore grigio scuro, adattabile, resistente ed elegante. L’ardesia, comunemente detta lavagna, è una pietra naturale molto apprezzata per l’estrema facilità con cui può essere tagliata in lastre, anche molto sottili, conciliando molteplici qualità: elevata resistenza, assoluta ecocompatibilità e, sotto il profilo estetico, un’indiscussa eleganza. A queste si sommano poi le sue particolari caratteristiche chimico-fisiche che determinano perfetta impermeabilità, ottime caratteristiche isolanti e antigelività.

 

Nel campo delle coperture, questo materiale lapideo permette di coniugare il grande valore estetico con l’ottima resistenza agli effetti degli agenti atmosferici, come mostrano le tradizionali coperture vecchie di secoli.

 

L’ardesia è una roccia clastica proveniente dalla sedimentazione di un limo finissimo e fin dall’antichità le lastre sono state utilizzate come elemento di copertura dei tetti.

 

Questa pietra, infatti, è molto indicata per questa funzione, dato che è caratterizzata da una fissilità molto elevata: ha la proprietà di dividersi facilmente secondo piani paralleli, sfaldandosi in lastre molto sottili e regolari, subito pronte poter realizzare coperture leggere.

 

L’ardesia è caratterizzata da un colore nero satinato, se usata in interni, ma diventa grigio chiaro se esposta per lungo tempo al sole all’esterno, grazie all’azione dei raggi solari.

 

Il tetto in ardesia si può realizzare con due tipi diversi di posa: a calce o a ganci. La posa a calce è il metodo tradizionale di copertura, meno rapido e quindi più costoso che prevede la chiodatura di ogni singola lastra e l’utilizzo di malta di calce quale legante, interposto anche fra le lastre.

 

La posa a ganci prevede che le lastre siano fissate alla struttura in listelli d’abete con ganci, in acciaio inox o rame, permettendo la ventilazione della copertura. I ganci garantiscono la stabilità delle lastre anche in caso di rottura (a differenza dei chiodi) ed una semplice manutenzione nel tempo, dato che si può facilmente sfilare e sostituire anche una sola lastra.

 

In ogni caso, risulta di fondamentale importanza l’esperienza della manodopera impiegata nella posa: nelle coperture in ardesia infatti le uniche problematiche che si possono verificare sono conseguenti ad un’installazione non corretta.

 

La geometria standard delle lastre utilizzate oggi è rettangolare con dimensioni di 57x40x1 cm, ma la misura della sovrapposizione tra gli elementi di copertura o l’utilizzo di altre forme dipendono in gran parte dalla pendenza del tetto o dalle zone climatiche.

 

Tetto alla genovese
Chiamato anche “copertura in abbadini”, dato che veniva realizzato secondo la tradizione con i così detti abbadini, ovvero lastre di dimensione cm. 57×57 e di spessore 5 mm. Il ridotto spessore delle lastre comporta una minore durata nel tempo della copertura, anche se permette un certo risparmio economico iniziale.

 

A squame
Questa tipologia utilizza ardesie dal profilo rotondo ed è anche denominata “copertura alla svizzera”, viene impiegata principalmente per superfici curve, come realizzazioni di cupole di chiese o campanili. La posa in questi casi, è fatta immancabilmente con dei chiodi e letto di calce.

 

Tripla alla ligure
Se il tetto da ricoprire ha una pendenza inferiore al 40% si deve usare la copertura cosiddetta “tripla”, ovvero le lastre vengono disposte in modo tale che ognuna si sovrapponga per 2/3 alla lastra del registro sottostante: procedendo in questa maniera si arriva ad avere una copertura in cui le stesse ardesie hanno una triplice sovrapposizione fra loro ed in 1 mq ve ne sono circa 13. Garantisce ottima durata e resistenza al vento.

 

Doppia alla ligure
Se, invece, il tetto ha una pendenza superiore al 40% si può utilizzare la copertura “doppia”: le ardesie vengono disposte in modo tale che ognuna di esse si sovrapponga per 1/2 al registro sottostante, arrivando ad avere una copertura in cui le stesse hanno una duplice sovrapposizione fra loro. Questa tipologia prevede una minore densità di lastre, ovvero solo circa 10 al mq, con un deciso risparmio di materiale e di mano d’opera.

 

Alla piemontese
Questo tipo di copertura si distingue dal modello classico per l’utilizzo di lastre a forma scantonata sui due angoli inferiori con la stessa inclinazione. È particolarmente apprezzata e sempre più richiesta per via del suo gradevole disegno.

 

Alla francese
La copertura del tipo francese si differenzia per la forma quadrata delle lastre disposte “a losanga” che caratterizza il disegno finale della copertura. È più leggera e quindi particolarmente indicata per tetti che non possono essere eccessivamente caricati o che abbiano forti pendenze, dato che la sovrapposizione è minima. La forma a losanga a spigoli vivi non permette solamente il fissaggio con chiodi.

 

Tetto tranciato
Rappresenta la tipica copertura montana con i lati a vista delle lastre che presentano un disegno irregolare: ne risultano tetti dal disegno rustico e in grado di esercitare un notevole fascino.

 

Il ciclo di produzione delle lastre di ardesia rende questo materiale perfettamente in linea con i requisiti volti alla sostenibilità. Il consumo di energia nella produzione del materiale è minimo se paragonato con altri materiali artificiali quali gres, fibrocemento o cotto che richiedono forni e alte temperature per essere prodotti. Al termine del ciclo di utilizzo del materiale, è estremamente semplice smaltire il prodotto di risulta in quanto si tratta di pietra inerte, al contrario dei prodotti artificiali.

 

Caratteristiche dell’ardesia
Tipo di roccia: roccia clastica allotigena
Composizione in percentuale: SiO2 22-46%; Al2O3 2-18%; CaO 20-39%; FeO 1-10%
Peso specifico: 2600-2900 kg/m³
Compressione: prove di compressione su provini asciutti e bagnati, fatte sia parallelamente che perpendicolarmente agli strati, hanno rivelato resistenze con un minimo di circa 900 kg/cm² e un massimo di circa 1600 Kg/cm² prendendo in considerazione i valori estremi nelle diverse situazioni. Ottima è la resistenza anche dopo esperimenti di gelività.

 

Articolo di Andrea Cantini

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Un commento su “Tutti i tipi di coperture in ardesia. Tradizione e contemporaneità

  1. chiedo un preventivo per una superficie totale di mq. 220 , la costruzione verrà effettuata a mt. 250 sul livello del mare, compreso il montaggio (zona Darfo Boario Terme- BS) , quale costo al mq? Copertura del tetto triplo alla ligure.
    Grazie Claudia Taboni

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