Un sistema unico per la certificazione edilizia?

La Commissione ambiente della Camera ha esaminato nei giorni scorsi il progetto di legge “Sistema casa qualità. Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualità dell’edilizia residenziale”. Secondo quanto spiegato dal relatore, il disegno di legge istituisce un sistema unico per la certificazione della qualità dell’edilizia residenziale, denominato “casa qualità”.

L’obiettivo è quello di perseguire un moderno adeguamento qualitativo delle abitazioni, e di produrre un risparmio gestionale dell’edificio. È inoltre previsto che gli incentivi economici e le detrazioni fiscali previsti dalle leggi statali o regionali per la riqualificazione energetica degli edifici, delle ristrutturazioni, dell’edilizia sovvenzionata, convenzionata e agevolata, tengano conto della classificazione e della certificazione.

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I COMUNI
Il disegno di legge prevede che ogni regione, provincia o comune possa prevedere incentivi finanziari e premi in favore di privati o di consorzi pubblici e privati che intendano aderire al sistema volontario “casa qualità”, con particolare riferimento alle giovani coppie che intendono costruire o ristrutturare la prima casa. E stabilisce che siano i regolamenti comunali a definire lo spessore di coibentazione e il volume destinato a servizi interni all’abitazione che non verranno calcolati come cubatura urbanistica delle unità immobiliari certificate “casa qualità”, sia per gli edifici di nuova costruzione sia per quelli ristrutturati.
Secondo il ddl in esame i comuni potranno vincolare l’edificabilità di parte delle aree del piano regolatore comunale all’edilizia residenziale certificata “casa qualità” e potranno inoltre ridurre gli oneri di urbanizzazione, le imposte e le tasse comunali, per chi venda o affitti gli alloggi costruiti, a prezzi concordati con il comune.

GLI SVILUPPI DEL DDL
Il firmatario del disegno di legge, Guido Dussin, ha proposto un ciclo di audizioni con gli esperti del settore e del mondo della ricerca e con coloro che già hanno sperimentato un sistema di qualità nella costruzione delle abitazioni. Dussin ha anche suggerito di cogliere l’occasione della discussione sul provvedimento per superare l’attuale quadro normativo in tema di volumetria degli edifici e di oneri di urbanizzazione, legando entrambe le tematiche all’innovazione tecnologica dei prodotti per l’edilizia, all’efficienza energetica e alla qualità certificata degli edifici, in linea con il federalismo fiscale.

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