Veneto: in attesa delle delibere comunali, via libera agli interventi sulla prima casa

Il Piano casa entra nella fase operativa nelle regioni dove è scaduta la possibilità per i comuni di proporre limitazioni o varianti, ossia Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano. Ma anche in Veneto, in attesa delle delibere dei comuni, scatta la possibilità degli ampliamenti per la prima casa.

IN VENETO UNA CIRCOLARE CHE RESTRINGE L’AMBITO DI APPLICAZIONE DELLE NORME
La novità è contenuta nella circolare esplicativa della legge regionale n 14/2009 a sostegno del settore edilizio, datata 25 settembre. Per quanto riguarda la prima casa, dunque, la circolare definisce gli interventi “edilizia di necessità”, e quindi consente l’immediata applicazione del piano casa per chi intende procedere all’ampliamento. Previsto, anche, il taglio degli oneri per le concessioni edilizie.

GLI EDIFICI INTERESSATI
I lavori possono, dunque, partire subito a patto che si tratti di “edilizia esistente”, ossia – si precisa nella circolare – di tutti quegli edifici caratterizzati perlomeno dalla presenza delle strutture portanti e dalla copertura, oppure quegli edifici che siano già stati demoliti o siano in corso di demolizione sulla base di un regolare titolo abilitativo, purché alla data di entrata in vigore della legge non siano già stati ricostruiti. Inoltre si considera “esistente” l’edificio non ancora realizzato, ma il cui progetto o richiesta di titolo abitativo siano stati presentati al comune di competenza entro il 31 marzo 2009. La circolare precisa anche che i benefici volumetrici del “Piano casa” sono cumulabili a quelli del piano regolatore.

TUTELE PER GARANTIRE I CENTRI STORICI
Sono in ogni caso esclusi dal provvedimento tutti gli edifici anche parzialmente abusivi da demolire, così come quelli costruiti in zone franose, a rischio idrogeologico o con instabilità geologica, oltre a quelli dei centri storici o vincolati. Ai comuni, invece, il compito di dettare le regole per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale.

DALL’UMBRIA SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI COMUNALI
Passo in avanti anche dell’Umbria, dove è già possibile partire con i lavori. In questo caso si tratta di una semplificazione delle procedure di autorizzazione. La regione, infatti, ha predisposto un ambiente informatico per la presentazione di pratiche edilizie in via telematica. I proprietari e i professionisti incaricati riceveranno una password che li identificherà nel sistema informatico e avranno a disposizione un software applicativo che consentirà di presentare al comune le pratiche edilizie, con la dematerializzazione completa dell’intera procedura.

Articolo di Lisa De Simone

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